TRAVEL

Riga, oggi si vola verso la più occidentale delle capitali baltiche.

Un comodo volo Ryanair, un trolley con due cosucce dentro e, con il solito entusiasmo del viaggiatore, si parte verso la capitale della Lettonia. Nonostante il suo passato travagliato, oggi Riga si presenta ai nostri occhi con la vivacità tipica di chi ha voglia di scrollarsi di dosso anni di sofferenza. Con i nostri trolley scendiamo le scalette dell’aereo mentre un’aria gelida c’investe. Ci stringiamo nei nostri “centogrammi” ma il blu intenso del cielo e la luminosità della giornata ci da un’inaspettata carica di adrenalina. Depositati i bagagli al Wellton Centrum Hotel,  siamo già pronti per gironzolare tra quel susseguirsi di piazzette e strade acciottolate. Con cartina in mano si punta subito alla Chiesa di San Pietro (Svētā Pētera Baznīca in lettone), una delle chiese più affascinanti della città, ed è da qui che inizia il nostro tour. 

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La Chiesa di San Pietro è uno dei più antichi esempi di chiesa medioevale del Baltico con un campanile di 123 metri sulla cui cima spicca un gallo dorato di 1,5 m. L’edificio, nel corso degli anni, è stato distrutto e ricostruito più volte e la torre che vediamo oggi è stata completata nel 1973. Un comodo ascensore ci consente di arrivare in cima al campanile della chiesa e di godere di uno splendido panorama sui tetti color ocra di Riga e sul fiume Daugava.

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Girando silenziosamente tra le austere navate, la nostra attenzione è stata catturata sia dallo splendido candelabro in bronzo a sette bracci, risalente al XVI secolo, sia dagli stemmi ed epitaffi in pietra che arricchiscono l’abside semicircolare e le cinque cappelle risalenti al XV secolo. 

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Il giro tra le viuzze della Vecrīga (Vecchia Riga) continua verso la Piazza del Municipio un tempo centro amministrativo di Riga e luogo sia di feste che di esecuzioni. Molti degli edifici presenti nella piazza sono stati distrutti dapprima da bombardamenti nel 1941 e, successivamente, i russi ne demolirono i resti. Ciò che vediamo oggi è il risultato di uno dei più impressionanti progetti di ricostruzione. Nonostante ciò non potremo non rimanere affascinati dall’aspetto leggiadro della facciata della Casa delle Teste Nere, con il suo frontone a gradini color terra di Siena. Se avessimo avuto la fortuna di visitare l’interno, chiuso per restauro, avremmo potuto vedere, nei sotterranei, le antiche mura della Casa di origine medioevale o avremmo potuto visitare la sala dei concerti  che un tempo ospitò compositori come Wagner o Liszt.

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Il centro della piazza è dominato dalla Statua di Rolando, leggendaria figura medioevale. Dovete sapere che nel XIV secolo in Germania furono erette molte statue in onore di Rolando in quanto difensore degli accusati. La statua porta uno scudo ed una spada. Ho letto, su internet, che dalla punta della spada vengono calcolate le distanze tra Riga e tutte le altre città della Lettonia.
Sedersi in uno dei tanti barettini di Doma Laukums e godere di quei tiepidi raggi che filtrano tra la guglia barocca della cattedrale ti riconcilia con la vita. Che bello essere in vacanza! Assapori ogni minuto della tua giornata e ogni singolo monumento genera in te meraviglia.

Scendiamo quei quattro gradini e varchiamo il portale della più grande chiesa della Lettonia, il Duomo di Riga (Doma Baznīca). L’origine della Cattedrale risale al 1211 e si tratta della più importante cattedrale protestante di tutta la Lettonia. Lo stile architettonico è un delizioso connubio di romanico, gotico fino al barocco della guglia che corona la torre campanaria. L’interno, a tre navate, come vuole la tradizione luterana, risulta austero. Non potrete non notare il bellissimo organo costruito in Germania tra il 1882 ed il 1884 che all’epoca era il più grande organo al mondo o le vetrate istoriate, o l’altare ligneo e … non dimenticatevi di accedere al bellissimo chiostro che conserva numerosi reperti storici.

foto 9.jpgUauh!! dopo questa full immersion nell’arte percorriamo via Pils iela fino all’incrocio con la Mazā Miesnieku iela, percorretela e svoltate a destra nella Mazā Pils iela, ed eccoli lì i “Three Brothers”. Uno accanto all’altro si va dall’edificio più antico al nr. 17 risalente al XV secolo con timpano a gradini e nicchie gotiche, all’edificio sito al nr, 19 risalente al XVII secolo e, per concludere, al nr. 21 troveremo una deliziosa facciata verde risalente al XVIII secolo. Tanti secoli di storia per un sol colpo d’occhio veramente magnifico.

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Ritornando sui nostri passi ancora due falcate e si arriva al Castello di Riga, distrutto e ricostruito più volte, che oggi, oltre ad essere la residenza del Presidente della Lettonia, è sede del “Museo di arte straniera” e del “Museo di storia della Lettonia”. Il tempo è poco, la giornata è straordinariamente bella, quindi, perché rinchiudersi tra le mura del castello per ripercorrere la storia del Paese? Noi abbiamo preferito girare intorno al Castello per catturare nuovi scorci. Avremmo dovuto attraversare il fiume per catturare la struttura in un solo scatto ma, ahimè, con rammarico non l’abbiamo fatto. Adiacente al Castello si eleva la facciata bianca e blu della Chiesa cattolica di Santa Maria Addolorata. 

Passo dopo passo, facendo capolino nella Cattedrale di San Giacomo, ci dirigiamo verso l’unica porta sopravvissuta delle otto porte di Riga, la Porta Svedese. E’ un semplice passaggio ma la riconosci per i turisti fermi ad ascoltare la voce narrante della guida che forse racconta che gli  sposi includono questa porta nel tour della città poiché si ritiene che attraversarla porti fortuna.

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Non sono più una giovane sposa ma io l’ho attraversata lo stesso e mi sono ritrovata a percorrere Torna iela sulla quale si affaccia, sul lato settentrionale, la Caserma di San Giacomo ( Jēkaba kazarmas ) costruita nel XVII secolo per ospitare i soldati svedesi. Sulle porte si possono ancora leggere i numeri delle vecchie caserme ma oggi al loro interno vi sono negozi, bar e ristoranti. Alla fine della Torna iela si giunge alla Torre delle polveri, l’unica torre rimasta delle 18 torri che erano parte delle mura di difesa della città. E adesso spostiamoci verso, uno dei monumenti più visitati di Riga, la Kaķu Maja (la Casa del Gatto). Qui cari miei se non guardate all’insù o non focalizzate l’esatto indirizzo Meistaru iela 10, la casa non la vedete proprio perché la particolarità sta proprio in quei due gatti neri che ti guardano dalla cime di un edificio giallo Art Nouveau.

Quando si è in vacanza si perde la cognizione del tempo, lo spirito del viaggiatore è sempre quello di andare alla ricerca di un nuovo scorcio da fotografare e non si realizza che le lancette dell’orologio t’invitano a cercare rifugio in uno dei tanti locali sfiziosi che animano le vie di questa città cosmopolita, così, dopo una breve sosta per il pranzo, l’avventura continua verso il volto più moderno di Riga, il quartiere Liberty o Art Nouveau dichiarato, dall’Unesco, patrimonio mondiale dell’Umanità. Lo si scopre passeggiando lungo la Alberta iela o la Elizabeth iela. Facciamo un passo indietro e ritorniamo sulla Kalku iela che attraversa Riga dal Ponte Akmens fino a giungere all’imponente  simbolo dell’indipendenza lettone, il Monumento alla libertà.

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Concedetevi un momento di relax passeggiando lungo i viali alberati di Bastejkalna Parks e così passo dopo passo arriverete nel cuore del quartiere Liberty. Uno scatto dopo l’altro per catturare ora le figure femminili del nr. 13, ora i leoni del nr. 4 e così via finché non deciderete che è giunto il momento di correre in albergo per un cambio veloce e via verso la Riga by night che vi sorprenderà.

Se venite a Riga non posso che consigliarvi due ristorantini dove abbiamo mangiato divinamente il

1221  e Le dome fish restaurant 

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Abbiamo soggiornato in pieno centro storico presso il Wellton centrum spa hotel Come ci siamo trovati? Veramente bene.

www.composureonline.com composureitalia composure italy magazine on line rivista italia lifestyle moda beauty jpotter1826 jessica c potter composure news blogger mamme bambini genitori aE tu hai mai visitato Riga? Faccelo sapere commentando nel “box risposta” che trovi proprio qui sotto

6 commenti

  1. Già la foto panoramica mi aveva convinta ma dopo aver letto le tue parole, se avessi la possibilità, prenoterei dsubto il primo volo. 😉 Grazie per averci raccontato di questo splendido gioiellino.

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