DIARIO DI UNA MAMMA IMPERFETTA MAMME

Salve Signora Cicogna, le volevo dire che non sono ancora pronti per me. Vada pure, aspetto la prossima!

Eccomi qua. Sono in mezzo a centinaia di bambini come me, comodo comodo sotto il mio cavolo e aspetto la signora cicogna che passi a prendermi. Prima del suo arrivo mi hanno detto che devo scegliere dei genitori e quindi eccomi qui, affacciato a questa finestra tra le nuvole a scrutare in basso per decidere dove andare.

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Eccone lì due, lei è vestita di bianco con un velo in testa e lui la porta in braccio al di là di un portone. Sembrano felici. Potrei stare bene con loro. O forse no. Qualcuno mi ha detto che adesso i bambini devono arrivare il più tardi possibile, perché altrimenti i momenti di coppia durano troppo poco, non si potrebbero fare viaggi, organizzare vacanze, mangiare schifezze sul divano, dormire fino a mezzogiorno o andare in palestra e dall’estetista liberamente. Io sarei un problema per questa coppia. E poi non hanno neanche una stanzetta per me, meglio guardare oltre.

Lì c’è un’altra coppia. Senti come urlano! Cosa avranno da urlare così tanto? Sempre quel “qualcuno” mi ha detto che ci sono genitori che litigano sempre, per i soldi, per la casa, per le bollette, praticamente per qualsiasi cosa. Non sono mai felici, non si abbracciano e non passeggiano mano nella mano. Passano la maggior parte del loro tempo con il broncio e decidono di avere un figlio per cercare di riparare le cose. Non sono mica un rotolo di nastro adesivo io. Meglio andare avanti.

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E loro perché piangono? Ne ho sentito parlare, credo facciano parte di quella categoria di genitori dove noi bambini non atterreremo mai. Mi sarebbe piaciuto andare da loro. Sono due persone che si amano tanto, ma purtroppo non si può. Magari riescono a trovare uno di quei bambini che le cicogne portano in quelle grandi case dove si aspetta a lungo una mamma ed un papà. Sarebbe bello anche così.

Che cosa strana. Lì c’è un’altra coppia, sembrano uguali, hanno tutte e due i capelli lunghi, le scarpe alte e la gonna. Sono belle e sono molto felici insieme. Però mi hanno raccontato che ci sono persone che non vogliono che io o i miei amici atterriamo da loro. Dicono che non sono idonee. Ma cosa significa idonee? Sono innamorate e pronte ad accogliermi, io lo vedo, perché non posso andare?

Credo sia un po’ come quella volta che la cicogna mi ha preso per portarmi da due genitori bellissimi, avrei avuto anche due fratellini lì ad accogliermi, ma poi, mentre la mamma era in ospedale ad aspettare la cicogna, una folata di vento fortissima mi ha portato via, e mi sono ritrovato di nuovo qua su. Non ho ancora capito perché non mi hanno più rimandato da lei.

E’ troppo difficile scegliere, ci sono troppe cose che non capisco. Ad esempio, non capisco perché quell’uomo lì giù sta dando uno schiaffo a quella donna. Non capisco perché c’è un signore che sta facendo del male ad uno dei bambini che era qua su con me. Non capisco perché quella mamma sta lasciando il suo bambino in macchina da solo. Non capisco perché urlano, si spingono, piangono, sbattono le porte e siedono in macchina per andare via.

Non hanno capito che sono fortunati ad avere la possibilità di vederci arrivare? Dovrebbero proteggerci e volerci bene. Possibile che a loro non l’abbia insegnato nessuno? E se succede a me questa cosa? Come faccio? Non ci sarà sempre una folata di vento a riportarmi su, una volta atterrato dovrò cavarmela da solo, perché le persone lì giù per adesso, non mi sembrano mica un granché”.

Cara Mamma, volevo dirti che per quanto riguarda me, posso ancora aspettare. Fammi sapere quando hai voglia di amare “un pò”… io sono qua!

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5 commenti

  1. Simona che sei una creativa lo si vede già da questo solendido post. In pochi paragrafi hai descritto la realtà di oggi. Per avere un bimbo bisogna donare se stessi e rinunciare a viaggi, a drink con gli amici. Non puoi dormire le tue nove ore di seguito ma, credimi, ne vale la pena. Un figlio ti porta via il cuore e non ci rinuncerei per nulla al mondo. Complimenti per il bellissimo articolo. Li leggerò uno ad uno con calma perché ho dei compiti da adempiere come mamma e donna tutto fare. Bacio

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  2. Come detto li farò, leggerò con attenzione gli articoli di tutte voi splendide donne di composure. Devo solo prendere confidenza. Premetto su Facebook sono negata. Devo chiedere supporto a mia figlia per avere qualche lezione. Io sono una sostenitrice di wordpress. A presto

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  3. Sono una ragazza di 28 anni,fidanzata da 8 anni,prossima al matrimonio ma purtroppo ancora non madre… spero che presto arrivi anche per noi questo momento! Perché io l’amore c’è l’ho..ho rinunciato a talmente tante cose in questi anni e sarei pronta a fare altre mille rinunce pur di diventare madre! ho pianto. Ho pianto perché ci sono ragazze/donne che vorrebbero un figlio ma purtroppo non possono,ho pianto perché poi ci sono “loro,le madri” che hanno la fortuna di diventare tali ma che fanno cose orrende a queste creature …
    complimenti per questo post.. Bellissimo! ♥️

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  4. Grazie di cuore Alberta! Volevo proprio far riflettere sulle diverse sfaccettature del ruolo di madre. Ci sono quelle che lo sono e non se lo meritano, quelle che non lo sono e farebbero di tutto per esserlo, e nel mezzo tanti altri tipi di maternità. Da quello che scrivi sarai sicuramente un’ottima madre. Grazie di nuovo. Simona

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