IL PUNTO DI G

Ma non dovevamo essere solo amanti? Mi sono innamorata di te, te lo dico così.

Mi fermo, di fronte al tuo viso, tu che dormi disteso e non sai, di poterti affidare, di poterti fidare, di me.

IMG_4361_8115.JPGTi scrivo mentre dormi, qui accanto a me. Abbiamo appena fatto l’amore. Sei distante, e sento che il nostro gioco, durerà ancora per poco. Sei qui, e mi già mi manchi.
Sorrido mentre penso alla faccia che farai leggendo queste mie parole.
Quando ti ho conosciuto, quando ho lasciato che il nostro rapporto prendesse una certa piega, l’ho fatto perché ho voluto provare a vivere spavaldamente una situazione che sapevo già non poteva appartenermi, ma volevo dimostrare a me stessa che ero una donna che poteva prendersi le proprie soddisfazioni, una volta tanto senza dover rendere conto a niente e nessuno, forse mentendo a me stessa. Perché mi conosco, mi conosco troppo bene.
Nei miei calcoli, nella mia “prova” non era assolutamente previsto che arrivasse qualcuno come te. Nella mia vita in cui niente e nessuno riusciva più a sconvolgermi, a sorprendermi, da anni ormai, tu ci sei riuscito, nel modo più assurdo e inaspettato che potesse esserci.
Per un po’ di tempo ti ho guardato con occhi increduli, titubante..
Ci ho messo un bel pò a lasciarmi andare totalmente ed essere me stessa con te. Ero quasi intimorita da te…Per un pò ti ho guardato come una bambina guarda un estraneo che vuole offrirle una caramella….

Sa che non dovrebbe accettare, ma la bambina quella caramella la vuole, perché le piace tanto…
E ora? Come si fa? Allora ho allungato la mano e…
Buona questa caramella!
Ho deciso di buttarmi, di giocare, un pò come quando da piccoli si gioca a fare i grandi.

Ho voluto perseverare in questo nostro “gioco” senza mai dirti che per me le condizioni stavano cambiando. Erano cambiate. Purtroppo il nostro accordo iniziale per me era andato a “farsi fottere…” già da un pò.
Mi facevi ridere, eri buffo, simpatico… insolito, matto, niente di quello che ti aspetteresti di trovare dietro a quella tua “giacca e cravatta”.
Ci ho riflettuto…tanto! Mi son detta che forse era solo un abbaglio, mi sono chiesta se fosse dovuto al mio bisogno di evadere, al mio bisogno di concentrare la mente solo su cose belle dopo il brutto che la vita mi aveva messo di fronte poco prima… ma la verità è che non sono mai stata a caccia di niente e di nessuno, anzi, ero e rimango una tipa piuttosto diffidente e selettiva. Forse anche troppo. Mi sono chiesta tante cose, mi sono data tempo, finché non ho potuto far altro che arrendermi all’evidenza.
Avevo semplicemente davanti agli occhi tutto quello che avevo sempre cercato in un uomo.
Sei la forza, la fragilità, la purezza, la stronzaggine (perdonami ma Dio solo sa quanto riesci ad essere stronzo e pungente quando vuoi)… sei un “casino”, sei un uragano di emozioni, sei vivo, sei una collezione infinita di difetti, tutti stramaledettamente perdonabili.
Sei tutte queste cose messe insieme che spiazzano…. mi hai spiazzata, mi hai lasciata a bocca aperta, senza fiato…. Ma soprattutto senza parole.
Non ero nella posizione di poterti esprimere tutto questo. Non ero nessuno nella tua vita.

Ho dovuto vivere questa “cosa” in silenzio, solo con me stessa, in punta di piedi, per ovvi motivi, perché le “regole del gioco” non me lo permettevano. In questa vita, in questa quotidianità, dove tutto passa così velocemente senza lasciare traccia, tu no, tu l’hai lasciata eccome.
Sento il bisogno di dare un senso a questa “cosa”. Una cosa bella, inaspettata, spensierata, leggera, positiva, divertente, intrigante, nonostante il contesto, mai volgare, mai squallida.
Ho poco altro da dire, se non che…mi sono permessa di dirti questo, solo perché credo fermamente che un essere umano abbia il diritto, di sapere che ha dato tanto ad un’altra persona, forse senza saperlo. Credo dunque che tu abbia assolutamente il diritto di sapere che, nel bel mezzo dei nostri peccati più segreti e spinti, sei riuscito a farmi innamorare di te nel modo più puro e candido e sincero che possa esistere…
Sono convinta che niente nella vita succeda per caso, non sono nemmeno una fatalista, ma sono sicura che ci sia sempre un motivo per cui una persona entra a far parte della nostra vita, a prescindere da quanto ci resta, e da come ci resta. Sono altrettanto convinta che a volte bisogna lasciar fare alla vita stessa…e che a volte le cose vadano prese per come vengano, proprio per preservare la specialità e la magia di certi momenti.
Mi lascio pensare tutto questo, mentre faccio cadere le ultime lacrime su queste ultime parole mentre ti guardo.
Grazie…. per tante, tante cose….. Per tutte quelle volte che… mi hai fatta ridere, e guarda che… mi hai fatta ridere tanto!!!!
Per tutte le volte che non ti ho detto di no, che non mi hai detto di no, per le coccole, per le scopate, le risate, le paranoie! Per le infinite ore a parlare, e ridere, per ogni volta che mi hai fatta godere, per ogni volta che mi hai fatta sentire donna… per ogni volta che ti sei fatto toccare.. che guai a chi ti toccava ma a me, ogni tanto, era concesso. Per ogni volta che hai fatto fermare il tempo, che chi se ne frega del mondo fuori, tanto piove! Per ogni volta che ti sei addormentato sotto i miei massaggi, per ogni volta che mi hai presa in giro e io facevo finta di arrabbiarmi. Per ogni volta che mi hai lasciata tremante sul lettone per andare ad accenderti una sigaretta e guardare quello che rimaneva del tuo “piccolo grande capolavoro”, che poi ero sempre io… con gli occhi un pò più lucidi, i capelli più stropicciati… ma sempre con i “tuoi” tacchi preferiti ai piedi! Dio quante sigarette! Per le tue mani, le tue spalle, la tua bocca, il tuo odore, i tuoi occhi…. Dio i tuoi occhi!
Per tutte le volte che mi hai fatto sentire protetta, che mi hai difesa, che mi hai resa intoccabile perché potevi toccarmi solo te.
Per avermi mostrato cosa c’è dentro a quel guscio forte e impenetrabile, che la convinzione che come ti sei fatto conoscere da me, da nessuno mai… Me la tengo tutta per me! Per ogni volta che mi hai fatta sentire viva, che non me lo ricordavo nemmeno più come si faceva. Per esserti fatto odiare e per avermi fatto cambiare idea ogni volta, puntualmente. Per aver fatto finta di non aver capito che avevi davanti agli occhi una donna che finalmente sapeva cosa voleva… E per non avermi mai illusa che quel qualcosa avrei mai potuto averlo… Grazie!
Vorrei che di tutto questo ti rimanesse una sola cosa…. la convinzione che, essere amati, … è un privilegio che si possono permettere in pochi…

Giulia

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