ARTE | CULTURA MUSICA

Immagina un mondo senza musica. Cosa provi?

Vengo da giorni di Rock estremo. Da concerti che ti fanno smuovere il sangue come mai prima, da ore a parlare di Rock con chi se ne intende, se ne intende davvero, con chi “Rock” lo é nel profondo, e te lo fa buttare giù insieme a quella birra come se fosse un omogeneizzato per svezzarti. Rientro a casa un sabato sera, sbronza di Rock, e mi trovo un mondo social impazzito e disperato perché… perché Spotify ha bloccato gli account premium pirata. […Ed un pensiero le passa per la testa.. ] ma di cosa stiamo parlando?!
La musica si paga…. CASSO! E non posso fare a meno di chiedermi quanto innaturale sia incazzarsi quando ci viene impedito di rubare. Scaricare Musica non può essere assecondato solo perché viviamo in un paese che lo ritiene un gesto socialmente condiviso.

Music tattoo on arm 3Parlo da grande “consumatrice” di musica, e non da collezionista di 3000 file mp3 su un computer (o almeno non solo). Sono di quelle che conserva vinili e cd in un baule come fossero oro, perché lo sono, oro, e non per arredamento, perché io quei dischi …li faccio girare.

Ma è così difficile da capire che se facciamo diventare un pezzo un semplice file da scaricare non solo perde di valore, ma contribuiamo a una gravissima estinzione. La più grave a mio parere. Dove vanno a finire anni di ricerca, cadute e risalite di un’artista? Come possiamo sotterrare con un gesto quello che “certa gente” è riuscita a trasmettere al mondo… con le proprie sofferenze e i propri demoni, sopratutto sotterrare quel gesto… quello di averlo condiviso con il mondo, verso il quale dovremmo provare una e sola cosa: gratitudine.

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Sono seriamente preoccupata per lo “stato di salute della musica”

29136282_10156612391180695_8269627078679841285_nE lo sono da un pezzo, e non solo da quando esistono i talent show. (E qui mi fermo sennò ciao…)Qualcuno ne ha colto il senso associando la musica al termine Resilienza. (Grazie). Mai combinazione, oggi, fu per me azzeccata. La musica deve resistere! E deve farlo ORA!
Il concetto di sex drug & rock n roll è ormai passato. Un tempo le sostanze erano diverse, le sperimentazioni erano diverse, la società era diversa. Adesso i grandi musicisti sono tutti esseri umani che si interrogano sulla società che stiamo vivendo e si interrogano sopratutto su cosa possiamo fare per migliorarla. E perché non sfruttare questo grande momento?!

Ci è data la possibilità di contribuire con 3 semplici gesti: ascoltare il doppio di quanto parliamo, usare la musica per porci delle domande e a esercitare il nostro senso critico.
Si chiamano opportunità, a me piace chiamarli privilegi.

Ascoltare sperimentando, comprare meno musica ma sceglierla con consapevolezza. Ma soprattutto smettere di ascoltarne senza avere la percezione di quello che sentiamo, senza farci cogliere da questa bulimia di consumo costante.
Voglio continuare ad essere un’ascoltatrice attenta. Continuo ad aver voglia di tremare nel saper riconoscere una bella linea di basso o una chitarra o su un assolo che mi sconvolge l’anima e continuerò a farlo.
Ho sempre trovato consolazione e cura nella musica. Non ho voglia di pensare ad un mondo senza di LEI. Lasciamo che sia ancora una madre generosa che ci accoglie e ci protegge, a prescindere da chi siamo. E ripeto, a prescindere da chi siamo… ecco questa credo sia il nostro più grande vantaggio. Possiamo fare di lei quello che vogliamo. Usarla, giocarci, piangerci, riderci. Può piacerci, non piacerci, possiamo odiarla e amarla… e andrà comunque bene. Ecco cosa intendo quando parlo di senso critico. Saperla valutare e riconoscere. Tutti abbiamo un’opinione in senso di musica, e come la giri la giri, andrà sempre bene. E questo non lo chiamate privilegio?!
Continuiamo a celebrare tutti quegli artisti che con la loro capacità visionaria hanno anticipato i tempi scompaginando ruoli e creando nuovi modelli di coraggio e libertà. Qualcuno l’ha fatto, qualcuno ci è riuscito. Può succedere ancora. Cosa ci rimane di più prezioso?
Rendiamoci conto di quante cose sono già cambiate, di quanto stiamo rischiando e fermiamoci. Regaliamoci altre opportunità.

Ecco, e se c’era ancora My Space sotto a questo post ci avrei messo Imagine, ma siccome non ce l’ho ….

“Perché l’uomo ha nella sua natura questa orribile facoltà di godere con maggiore acutezza quando è consapevole di nuocere alla creatura da cui prende godimento?”

E no.., non è Lennon, ma quasi.

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