DIARIO DI UNA MAMMA IMPERFETTA MAMME

Quando tuo figlio “decide” di non parlare

Condivido con voi un altro momento importante del mio percorso da “mamma imperfetta”. Mio figlio Edoardo aveva circa 3 anni e ancora non ne voleva sapere di parlare così, io e mio marito, abbiamo deciso di consultarci con il pediatra.

Quando diventi mamma gran parte delle tue certezze vengono a mancare. Il percorso con tuo figlio non è sempre semplice e non è come lo avevi immaginato. Insieme, mano per la mano, si cresce e si va avanti.

Schermata 2017-04-27 alle 22.21.46.pngIl suo vocabolario era ridotto alla sola parola “mamma” e ai nomi dei nostri cani. Quando si sentiva in vena di grandi chiacchierate e scambi di improbabili opinioni con altri bambini, Edoardo si limitava a 4 o 5 versi. Con questi lui si sentiva totalmente realizzato e comunicativamente soddisfatto.
Beato lui . . .
Io e mio marito, infatti, eravamo frustrati e terrorizzati. Non capivamo il perché di questo ritardo nel linguaggio.
Cosa possono fare 2 genitori quando non sanno più che pesci prendere?
Si recano dalla loro paziente e rassicurante pediatra.
A distanza di quasi 4 anni, se chiudo gli occhi ricordo benissimo il momento in cui il dottore ci disse: «state tranquilli, lui sta assorbendo tutto ciò che lo circonda, vedrete che quando inizierà a parlare sentirete la mancanza di questi anni di silenzio».

Mai parole furono più vere! Edoardo piano piano iniziò a dare forma ai suoi improponibili versi e, nonostante diversi problemi di pronuncia, non demordeva. Piano piano i suoni presero la forma di parole e queste ruppero la diga del silenzio che aveva costruito intorno a sé. Così un mare di parole inondò le nostre vite!

Ora mio figlio ha quasi 7 anni e, credo, non esista un bambino più chiacchierone di lui. Per farvi capire quanta autonomia abbia, vi dico solo che chiacchiera anche nel sonno, come per non sprecare neppure quelle ore notturne per dire qualcosa. Frequenta la prima elementare e la maestra, disperata, lo ha messo nel banco da solo, ma riesce lo stesso ad avere qualcosa da dire o una domanda da fare.

Secondo voi un bambino così chiacchierone e curioso non avrà già posto la temutissima domanda: «Mamma ma come nascono i bambini?».
Questa è una storia che merita un capitolo tutto per sé.

Questo è il diario di una donna che impara a diventare mamma.

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