FOOD LA CUCINA DELLA STREGA

Per il pranzo di Pasqua: Arista di Maiale al Latte

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L’Arista di Maiale… che io adoro, e adoro cuocerla nel latte. E’ sicuramente un procedimento piuttosto lungo che prevedere una lunga marinatura, quindi quando si decide di farla, ci si deve pensare almeno un paio di giorni prima…per questo vi dico che potrebbe essere un’ottima idea per il pranzo di Pasqua

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Sono dell’idea che con il Maiale venga bene tutto….ma proprio tutto… quando si cucina con buone materie prime la riuscita del piatto è praticamente assicurata, ma credetemi che oltre al gusto, in questo piatto noterete la delicatezza al palato di sapori decisi ma allo stesso tempo gentili e delicati….Il giorno prima di cucinarla, mettete 1Kg e1/2 di arista a marinare. Questo è il procedimento. In una ciotolina fate un mix di sale e pepe rosmarino e fettine di aglio tagliate fini. Con la punta del coltello fate dei buchini quà e là su tutta l’arista. In ogni buchino mettete il preparato pillottando con il dito.  Con un pennellino alimentare cospargete tutta l’arista di olio extravergine di oliva dopodichè cospargetela TUTTA del mix di sale e spezie. In un pentolino fate scaldare un litro di latte insieme a due bicchieri di brodo vegetale non salato. Versate latte brodo in una pirofila e adagiateci l’arista. (deve rimanere immersa il più possibile quindi regolatevi con l’altezza della vostra pirofila).  Lasciate marinare per 24 ore in frigo.

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Tic toc…tic toc…. il giorno dopo… tirate l’arista fuori dal frigo un’oretta prima di cominciare a cuocerla. Con lo spago da cucina fate aderire alla parte superiore dei rametti di rosmarino. Tirate bene lo spago fino a creare la classica griglia da cottura dell’arista. In una teglia, fate soffriggere abbondante olio extra vergine di oliva con 4 spicchi di aglio schiacciati, abbondante rosmarino. Aggiungete l’arista e fatela soffriggere bene da ogni lato, aiutandovi con delle pinze. Fiamma alta e fatela dorare bene, quasi a sfiorare la sbruciacchiatura (caramellizzazione). No non mi sono bevuta il cervello, ma questo per la carne è il passaggio più importante. Dipende dalla caramellizzazione la riuscita del piatto, a meno che non vi interessi ottenere della semplice carne lessa 🙂 quindi non avete paura e tenete ben su quella fiamma!

Ora potete procedere alla cottura, sfumando i primi 20 minuti a fiamma alta con del vino bianco, dopodichè, abbassate il fuoco, adagiate delle nocine di burro sul top dell’arista (dove abbiamo messo prima il rosmarino per intendersi). Adesso versate tutto il sughino di marinatura di brodo e latte, aggiungete un po’ di sale e a piacere del peperoncino e cuocete a fuoco lento per un’ora e 1/2. Mi racocmando a fuoco lento…altrimenti il latte brucia!!!! Aggiungete latte via via qb fino a farlo ritirare completamente.

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A fine cottura, rimuovete lo spago e il rosmarino cotto (buttatelo). Servite con rosmarino fresco e divertitevi a condire con il sughetto di cottura e un filo di olio extra vergine di oliva. Accompagnatevi con del buon pane…. vi servirà per la scarpetta 😉

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