ATTUALITÀ IL PUNTO DI G

Violenza sulle donne. Perché a me, la bocca, non la chiude più nessuno!

La donna è il sesso debole. Così dicono quei saccenti che pensano di potersi aggrappare ai luoghi comuni per sentirsi più forti. La donna deve procreare e stare a casa. Deve lavare, stirare, cucinare, sposarsi, rispettare suo marito e se rimane incinta, poi deve badare ai figli. Non deve prendere la patente e non deve laurearsi.

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Con il tempo, per fortuna, di queste cose e di molto altro ci siamo liberati. L’ignoranza non è più una “malattia contagiosa”. La gente è in grado di riflettere e capire con il giusto grado di giudizio che simili assurdità, al giorno d’oggi, sono fuori luogo.
Tutto questo però, fino ad un certo punto, perché c’è sempre l’eccezione che conferma la regola.
Uomini che decidono di dire quello che pensano alla loro donna con le mani, oppure credono di farsi sentire meglio se urlano e strattonano, ad altri invece piace che anche i figli guardino come viene punita la loro mamma, così un giorno sapranno come lei non deve comportarsi. Poi ci sono quelli che non accettano un NO come risposta e ci si ritrova prigionieri di una sensazione di impotenza, mentre qualcuno si approfitta di un corpo paralizzato dalla paura. E poi ancora coltelli, pistole, acidi che sfigurano per sempre, e qualsiasi altra cosa che possa farli sentire forti e padroni della propria donna.
Quello di cui ci si dimentica è che non siamo più in epoche antiche di schiavitù, nessuno è padrone di un altro essere umano. Nessuna ha il diritto di togliere la vita ad un altro. Ma succede ugualmente e ogni anno centinaia di donne vengono uccise, violentate o maltrattate.
Ma che cos’è esattamente la violenza sulle donne, o meglio, quali sono le forme più frequenti che questa può assumere?

La violenza fisica

è la più frequente, è quella che un uomo esercita su una donna con l’intenzione di farle del male fisicamente, servendosi di ogni mezzo a sua disposizione. Succede di frequente in ambito familiare e che si tratti della propria donna o dei propri figli, rimane ugualmente una violenza perpetrata da soggetti che vogliono dominare e controllare cose e persone che gli stanno intorno.

La violenza sessuale

è l’imposizione di rapporti sessuali a donne non consenzienti, con conseguenze fisiche ma sopratutto psicologiche dalle quali la vittima difficilmente riuscirà a separarsi.

La violenza psicologica

è una forma di violenza costante e intenzionale che riesce a turbare la donna al punto tale da renderle impossibile una vita serena. Può trattarsi di gelosia ossessiva, insulti e intimidazioni, persecuzioni, minacce verbali di ogni genere, danneggiamento di proprietà o di oggetti appartenenti alla donna.

Lo Stalking

è il comportamento messo in atto da persone che controllano in maniera ossessiva e persecutoria la vittima dalla quale, probabilmente, hanno subito un rifiuto. Di solito si tratta di ex partner che non si rassegnano alla separazione.

È difficile trovare un numero che racchiuda la quantità di casi di questo genere, anche perché tantissime donne, nonostante la società e le istituzioni mettano loro a disposizione numeri verdi o strutture con personale di supporto, non denunciano le violenze subite. Nel 2016 solo in Italia sono morte 116 donne.

La domanda che allora ci si pone è “perché”? Non credo ci sia una risposta univoca a questa domanda. La frustrazione, la non realizzazione o l’insoddisfazione nascondono qualcosa di più grave, che è insito nella parte primordiale di ogni singolo uomo. La differenza tra l’uomo e la donna. L’inferiorità del sesso femminile e il rifiuto che una donna possa essere considerata al pari di un uomo. Certo, non è per tutti così, altrimenti di donne sulla faccia della terra ne sarebbero rimaste ben poche, ma il rifiuto della nostra personalità e delle nostre capacità è una cosa con la quale tutte ci siamo scontrate almeno una volta nella vita. Rifiutare di farsi curare da una donna e preferire un uomo, giudicare incapace una donna al volante, sentirsi toccare in metropolitana, e via così. In alcuni casi la donna viene anche incolpata di aver istigato il proprio carnefice, magari per aver indossato una gonna troppo corta, o per essere uscita di casa per prendere i bambini a scuola con un filo di trucco, o ancora per aver parlato con un estraneo sotto casa.

“L’ha voluto lei” è la frase peggiore che possa uscire dalla bocca di un essere umano in queste circostanze. E la libertà tanto proclamata dalla nostra costituzione dov’è? Vale solo per gli uomini? Vale solo per chi rispetta la volontà di un essere solo storicamente superiore?

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La Paura è tutto ciò a cui si riesce a pensare ed è tutto ciò che si pensa sia rimasto. A volte è quella stessa paura che impedisce di poter riprendere in mano la propria vita e dà la convinzione che quello che sta accadendo sia una forma d’amore. L’amore è fatto di altre cose, è fatto di carezze, di parole, di confronti paritari, di abbracci e di stima reciproca. Non conosce la paura, non conosce la violenza e non accetta distinzioni di genere. Non siamo esseri inferiori ed è un altro l’amore che meritiamo.

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La fondazione Doppia Difesa offre sostegno e tutela alle donne vittime di discriminazioni, abusi e violenze. Nata nel 2007 per volontà di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, accoglie richieste di aiuto che pervengono tramite e-mail, lettera o telefonata.
Sul sito www.doppiadifesa.it tanti consigli utili e tutti i recapiti per entrare in contatto con la fondazione.

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