
Questo è quello che ogni tanto mi dice mio babbo quando mi sente parlare con le amiche. Poi penso, «no ma dai, io non sono una di quei tipi che dice “quelle robe là”». Eccome se lo sono.
Lo siamo tutti.
Facciamocene una ragione.
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Ogni tanto mi chiedo… ma se Doc e Marty McFly fossero capitati nel vero 2K e avessero sentito tutte queste pa…parole incomprensibili,
Doc, avrebbe nuovamente esclamato
«Oh no, mi hanno trovato, non so come ma mi hanno trovato! Scappa Marty»!?
Nella prima “mandata” abbiamo dovuto fare i conti con lol, hashtag, 2.0, tweet, follow, like, post, adesso, siamo molto più avanti. Adesso c’è della roba seria da imparare! Prima a memoria, poi a pronunciarla, poi a incastrarla bene nelle frasi, e non da meno, a insegnarla ai nostri figli.
Vorrai mica che tuo figlio cresca senza sapere che già a 15 anni potrebbe diventare uno youtuber/ influencer?
Ma esattamente, qual è il significato di tutte queste “inglesizzazioni” forzate?
Proviamo a spiegarne alcune ai nostri “vecchi”
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Friendly: letteralmente “amichevole”. Viene usato come aggettivo per qualcosa che si predispone bene nei confronti di, es: animale (pet friendly) spesso usato nei locali che non hanno problemi ad ammettere animali, per l’ ambiente (eco friendly), nei prodotti quando vengono citati ingredienti non nocivi

3.0: Il 2.0 stava a indicare la nuova generazione, sopratutto in campo digitale, per poi finire nel quotidiano. Es: il fruttivendolo 2.0 – quello che vende prodotti bio confezionati con materiali eco friendly (ecco che ci ricasco).
Adesso iniziamo a leggere in giro il 3.0.
Siamo più “avanti” di quello che pensiamo.

Performante: si riferisce all’inglese performance – prestazione. Di solito si usa per le auto quando danno ottimi risultati in strada . Ma adesso è di moda usarlo un pò per tutto. E siccome dire “questo prodotto funziona bene” è troppo lungo, oggi si fa prima a dire che è performante

Viral: oggi tutto è Viral. Virale. Non necessariamente in contenuti di alto spessore. Tipo che Alba Parietti non fa in tempo a mostrare la “patonza” (.cit) a Ballando con le stelle che subito è VIRALE. Oggi tante “situazioni” diventano virali. Praticamente significa che acchiappiano tanti “like”

Youtuber: tu carichi un video su Youtube parlando di cosa vuoi (ma proprio di cosa vuoi)! Il video funziona. Hai tante visualizzazioni perché hai usato gli hashtag giusti e il video è performante. Ne carichi un altro e diventa viral. Top! Sei uno Youtuber!

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Influencer: quasi come sopra: Divulghi sui social qualcosa che funziona, qualcosa di performante per intendersi, una moda, un trend, ti fai riconoscere, hai tanti follower, la gente ti segue, ti cerca e soprattutto ti imita. Automaticamente sei un influencer perché “influenzi” il prossimo

Vegan: Vegano faceva troppo “italiano”. Troppo” pizza pasta e mozzarella”. In effetti sapeva poco di vegano, meglio Vegan. Fa più chic, più “ciccia friendly”, e si fa prima a pronunciarlo. Molto prima.

Shabby Chic: “Shabby” è il 2.0 del découpage. Lo stile d’arredamento “polveroso rispolverato”, un vintage romantico, e tutti adesso vogliono lo shabby. Sono sicura che anche tu che stai leggendo hai shabbato tutta la tua casa.
E se non lo hai fatto tu, quanto meno lo ha fatto tua moglie e ti ritrovi a dormire in una camera tutta fiori e roselline.

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Grazie Ely😘
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