In psicologia, la resilienza, indica la capacità di un individuo di far fronte alle avversità e ad eventi traumatici con atteggiamento positivo. Riuscire a ricostruirsi non lasciandosi abbattere dalle difficoltà. Pur soffrendo, le persone resilienti non permettono al loro dolore di sopraffare il loro spirito e la loro mente.

Quando un evento traumatico ci colpisce (un lutto, un abbandono, un fallimento lavorativo), l’impatto che ne consegue travolge e porta via con sé ogni nostra certezza. Come uno tsunami, ci ritroviamo dapprima sommersi da un maremoto di emozioni devastanti, dopodiché evacuati dei nostri più’ saldi convincimenti, ci sentiamo svuotati, attoniti, incapaci di intraprendere qualsiasi azione.
Ed è dopo questo passaggio, obbligatorio, che entrano in gioco le diverse reazioni alle difficoltà.
C’è chi si lascia “schiacciare” dalla situazione, continuando per lungo tempo a rimanere ancorato al dolore, rimuginando sul motivo per il quale le cose siano andate in quel modo, chiedendosi cosa potesse fare che invece non ha fatto, sprofondando nel senso di colpa.
Assume un atteggiamento passivo come forma di punizione e negazione della felicità.
Dall’altro lato ci sono loro, i resilienti. Se è vero che certe ferite non si rimargineranno mai completamente, è vero anche che, se il trauma non viene vissuto passivamente, può essere un’occasione di crescita interiore.
Dopo il “danno” i resilienti hanno la capacità di resistere e riuscire a ridisegnare in maniera positiva la propria vita. trovano in loro stessi quegli elementi di forza utili a superare le avversità. Elementi che si possono così definire:
Ottimismo: il riuscire a cogliere il lato buono delle cose è una caratteristica fondamentale per preservare il benessere psicofisico. L’ottimista riesce a mantenere una certa lucidità per trovare le giuste soluzioni.
Forza di volontà: mantenere il controllo dei propri impulsi ed emozioni, accettando la sfida di riemergere “dalle ceneri” e quindi di impegnarsi in modo costante per la riuscita
Autostima: non avere una bassa considerazione di sé aiuta ad “incassare” le critiche e a non sviluppare frustrazione e depressione. Il resiliente è quindi una persona che ama la vita, che ha il coraggio di intraprendere un percorso, seppur difficile, che lo porterà alla risoluzione
Il resiliente possiede un’alta capacità di sopportare il dolore ed è consapevole che nella vita siamo, purtroppo, esposti alla sofferenza. La buona notizia è che la resilienza può essere acquisita. Resilienti, si diventa. Il superamento delle difficoltà ci rende ogni volta più consapevoli e forti emotivamente.
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