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Oli essenziali per Aromaterapia: come sceglierli e come usarli. Consigli, trucchi e curiosità

Gli oli essenziali sono sostanze molto pregiate, conosciute fin dall’antichità.
Le loro proprietà, scientificamente dimostrate, vanno ben oltre i semplici “profumi naturali” e a seconda delle piante da cui vengono estratti possono essere balsamiche, antisettiche, antibatteriche, antivirali e antinfettive e ancora, rilassanti o stimolanti, espettoranti, digestive o di ausilio per la cura della pelle.

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Uno studio del 2007 sul Journal of Alternative and Complementary Medicine stabilisce che le donne che  ricorrono regolarmente all’aromaterapia sono molto agevolate in varie attività, non ultima il lavoro, e riducono notevolmente l’utilizzo di farmaci.
L’estrazione avviene principalmente attraverso un processo di distillazione, che separa i composti a base di olio e di acqua (idrolato), oppure tramite la spremitura della buccia, nel caso degli agrumi.

Per ottenere una singola bottiglia da 15ml di olio essenziale di rosa, occorrono 65 chili di petali!

Come scegliere gli oli essenziali Puri al  100%

Controllare sempre le etichette e verificare che siano presenti:

  • l’indicazione “olio essenziale naturale puro al 100%”;
  • la denominazione botanica, in latino;
  • la parte della pianta utilizzata;
  • il nome della zona di coltivazione, tipo di coltivazione, se bio o no;
  • il procedimento di estrazione, ad esempio distillazione in corrente di vapore;

Gli oli essenziali sono sensibili alla luce, prima dell’acquisto fate attenzione che i flaconcini siano di vetro scuro.

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Come si utilizzano gli Oli Essenziali?

La modalità più comune è l’uso di diffusori nei quali l’olio viene mescolato all’acqua e poi respirato. Ci vuole un po’ di tempo perché facciano effetto. E’ fondamentale che l’olio non sia troppo riscaldato altrimenti rischia di bruciare. In commercio si trovano facilmente diffusori ad ultrasuoni che risolvono perfettamente il problema; è anche possibile versare qualche goccia di olio nella cera sciolta di una candela e poi riaccenderla.
Le molecole dell’olio, una volta inalate, raggiungono i polmoni, penetrano nei capillari posti sotto la loro superficie e, attraverso questi, si diffondo nei vasi sanguigni maggiori, che le distribuiscono a tutto l’organismo.

Le loro molecole hanno molta affinità con i tessuti del corpo umano, quindi riescono facilmente a penetrare nella cute, e passando attraverso i follicoli piliferi, entrano in circolo, attraverso il sangue o tramite la linfa e il liquido interstiziale.

Le applicazioni in questo caso sono l’uso topico, mediante massaggi, diluendoli in “vettori”  come oli vegetali, creme, unguenti e lozioni, favorendo così il loro assorbimento epidermico.
Dato che alcuni oli essenziali sono fototossici e possono macchiare la pelle, si raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle 12 ore successive all’applicazione/trattamento.

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Le note degli oli essenziali

A seconda delle caratteristiche aromatiche, gli oli essenziali vengono distinti in 3 note:

  • Nota di testa: è data dai profumi che si avvertono per primi e si dissolvono velocemente. Sono molto volatili e hanno una vibrazione molto alta e sottile, che agisce dal basso verso l’alto. Possono essere essenze fresche o fruttate come quelle degli agrumi, con effetto calmante sul sistema nervoso, o pungenti e mentolate come quelle degli oli balsamici, dai benefici effetti sul sistema respiratorio e circolatorio. (Albero del tè, Angelica, Basilico, Cannella corteccia, Cannella foglie, Carota, Cipresso, Garofano chiodi, Ginepro bacche, Incenso, Mirra, Muschio di quercia, Patchouli, Sandalo legno e Vetiver. Il Vetiver si colloca sul primo gradino della scala, ed è quindi il punto di partenza, la nota più grave tra quelle di base.)
  • Nota di cuore: la possiedono le essenze morbide e floreali, dalla volatilità media e ampia che porta verso il cuore, con effetto riequilibrante e vitalizzante, attive soprattutto nei momenti di forte agitazione o tristezza. Sono le note dolci e leggermente aspre ottenute dai fiori e dalle foglie. (Achillea, Alloro, Aneto, Anice, Camomilla romana, Camomilla selvatica, Canfora foglie, Coriandolo, Gelsomino officinale, Geranio, Ginestra, Iperico, Iris, Lavanda vera, Magnolia foglie, Melissa, Mimosa, Mirto, Neroli, Limone, Rosa bulgara, Salvia sclarea, Tuberosa, Vaniglia, Violetta e Ylang-Ylang).
  • Nota di base: sono gli oli che emanano dal profumo caldo e pesante, dalla minore volatilità, ricavati da legni, resine e spezie e hanno effetto tonificante, rubefacente e corroborante. La vibrazione è bassa, pesante e profonda, porta verso la terra: sul piano psichico aiutano a dare stabilità e forza. (Anice stellato, Arancio amaro, Arancio dolce, Bergamotto, Cedro frutti, Citronella, Eucalipto, Mandarino, Menta, Niaouli, Pompelmo, Ravensara, Rosmarino cineolo, Rosmarino e Verbena odorosa. Il Pompelmo è la nota più alta di tutte, l’essenza più acuta.)

Alcune indicazioni terapeutiche degli oli essenziali

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In Naturopatia, come in Medicina Tradizionale Cinese e Ayurvedica,  tutto è relativo.
Ci sono rimedi e mix di oli che sono utilizzati per qualsiasi problematica ed altri  che vengono scelti in base alla “tipologia” e “costituzione” della persona che necessita del trattamento.

Bronchite: Aneto, Benzoino, Cajeput, Elicriso, Eucalipto, incenso, Issopo, Lavanda, Mirto, Niaouli, Origano, Pino Cembro, Pino marittimo, Pino mugo, Salvia Sclarea, Sandalo, Timo
Cellulite: Achillea, Arancio, Betulla, Cipresso, Ginepro, Limone, origano, Pompelmo, Regina dei prati, Rosmarino
Depressione: Achillea, Basilico, Bergamotto, Geranio, Lavanda, Melissa, Neroli, Noce moscata, Pino cembro, Rosa, Tonka, Ylang-Ylang
Insonnia: Lavanda, Legno di Rosa, Maggiorana, Neroli, Rosa, Sandalo, Tagete
Ristagno linfatico: Cisto, Elicriso, Limone, Menta
Scottature: Lavanda
Stress: Bergamotto, Finocchio, Lavanda, Neroli, Rosa, Salvia Sclarea, Sandalo, Vetiver

Oli essenziali e riequilibrio energetico dei chakra

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In Ayurveda l’aromaterapia può avere un ruolo importante nella stimolazione del sistema energetico dei chakra: ogni chakra può essere armonizzato con una o più essenze per un risveglio dei corpi sottili

Nome Occidentale Nome Sanscrito Significato Posizione anatomica Oli Essenziali Colore
Corona Sahasrara Mille petali Sommità del capo Assoluta di violetta, incenso, mirra Violetto
Terzo Occhio Ajna Potere illimitato Sopra e tra le sopracciglia Basilico, canfora lavanda, menta, gelsomino, eucalipto, rosmarino Indaco
Gola Vishuddha Puro Gola Cajeput, sandalo, bergamotto, tea tree, camomilla Blu
Cuore Anahata Non colpito Petto, sopra il cuore Rosa, basilico, cannella, arancio, neroli, timo Verde
Plesso solare Manipura Città delle geme Tra l’ombelico e la cassa toracica Bergamotto, camomilla romana, sandalo,  lavanda Giallo
Sessuale Svadhisthana Dimora del Sé Zona del pube Cedro, salvia sclarea, cipresso, verbena odorosa, mirto, legno di rosa, ylang ylang, patchouli Arancio
Radice Muladhara Fondamento Tra i genitali e l’ano Vetiver, angelica, cipresso, nardo indiano, mandarino, patchouli, zenzero Rosso
Tabella tratta dal libro Ayurveda e aromaterapia, Light Miller, Bryan Miller, Il Punto d’Incontro Edizioni

E dell’uso degli Oli essenziali in cucina, ne vogliamo parlare? Certo che si!

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  • Arancio, limone, mandarino, pompelmo e vaniglia, possono essere usati in bevande, frittelle, creme e dolci;
  • Cardamomo, chiodi di garofano, menta e cannella possono essere aggiunti a biscotti, caffè, torte;
  • Basilico, coriandolo, aneto, ginepro, maggiorana possono essere utilizzati per condire insalate e zuppe di verdura
  • Coriandolo, cumino, curcuma e zenzero possono essere utilizzati in stufati, piatti al curry e a base di legumi.

Così in antichità, come oggi, queste potentissime molecole, ci offrono tantissimi modi di utilizzo con l’unico scopo di raggiungere e mantenere una perfetta forma e salute.


Se siete interessati ad approfondire la conoscenza dell’arompaterapia e degli oli essenziali, vi indico alcuni testi interessanti:

Ayurveda e aromaterapia, Light Miller, Bryan Miller, Il Punto d’Incontro Edizioni
Profumi Celestiali, Susanne Fischer-Rizzi, Tecniche Nuove
Manuale Pratico Di Aromaterapia, Gudrun Dalla Via, Red Edizioni
Alchimia degli Oli Essenziali, Franco Bottalo, Xenia Edizioni
Oli Essenziali e Piante Aromatiche per la Tua Salute, Guy Roulier, Macro Edizioni


essential-oils-for-headaches-1-1.jpgUn po’ di storia

Sono state ritrovate testimonianze dell’utilizzo di profumi e oli profumati in India, Cina, nel Medio Oriente e in Europa.
Gli Egizi erano molto abili nell’uso delle piante aromatiche e usavano le loro fragranze nei cosmetici, così come nei medicinali. Ma soprattutto, conoscendo la loro potente azione antisettica e antibatterica, li adoperavano nella laboriosa procedura della mummificazione, per preservare i corpi dei faraoni e bloccarne il processo di putrefazione.
I Greci ereditarono in maniera entusiastica l’uso delle essenze dagli Egizi, per aromatizzare i loro cibi e bevande oltre ai loro corpi e ai vestiti.I primi a estrarre le parti più volatili e sottili, furono gli Arabi grazie l’invenzione dell’alambicco, che permetteva, l’estrazione delle essenze aromatiche delle piante nelle forme più pure, mediante distillazione.


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