HOW TO PISCOLOGIA

How to: Come affrontare “quella” domanda un po’ troppo impertinente

È in assoluto una delle domande più odiose e detestabili che si possano rivolgere ad una coppia. Eppure l’80% delle persone che ci circondano vive di questo enorme quesito:

“Quando ce lo fate un bambino?”

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Ce lo fate, come se doveste farlo per loro e non per voi.

È una domanda profondamente intima che però viene posta con una naturalezza agghiacciante. Sembra quasi che vi stiano chiedendo: “Che cosa mangerai stasera?”, come se la vostra decisione di avere figli fosse uno dei tanti argomenti di conversazione e non una scelta seria e riservata.
Che siano suoceri, genitori, amici, o peggio, conoscenti, l’impressione è sempre quella: sentire che la vostra privacy è stata violata.
Purtroppo tante persone pensano all’avere un figlio come qualcosa di ovvio: si sono sposati, ora faranno un bambino / convivono da anni, sforneranno un bebè.
Ma le cose non stanno sempre così.
Tante volte la coppia che viene messa sotto interrogatorio non ha ancora nemmeno mai pensato ad un eventuale pargolo, ed affrontare per la prima volta un argomento del genere con persone esterne al nucleo familiare non è certo piacevole.
Potrebbe anche succedere che la coppia in questione stia provando ad avere figli ma senza successo. La fatidica domanda, quindi, non farà altro che creare un sentimento di frustrazione che potrebbe benissimo essere evitato.
Oppure (incredibile ma vero!) la coppia potrebbe aver deciso di non avere figli!
Sembra impossibile per quelli che pensano alla vita come una grande serie di step obbligati, ma esiste anche la libera scelta di vivere tutta la vita in due.
E non sono certo gli altri a dover giudicare.

Ma come fare a fronteggiare questa domanda così fastidiosa?

1- Prima di tutto prendete atto di chi avete davanti. Una persona che, per quanto vi conosca o vi voglia bene, non ha pensato prima di aprire bocca.
2 – Se la domanda non vi ha dato poi così fastidio, sdrammatizzate con una battuta e cambiate argomento.
3 – Ma se, al contrario, vi ha infastidito o, peggio, ferito, non esitate a dirlo chiaramente al vostro interlocutore. Magari la prossima volta conterà fino a dieci prima di parlare.
4 – E se avete paura di sentirvi in colpa, ricordate: meglio essere chiari e diretti che tenersi dentro tutto e soffrire in silenzio.

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